FERMO

La struttura dell’altare e le sue parti
Si accede all’altare salendo alcuni gradini, spesso due o tre, che hanno un significato simbolico: due allude a Cristo uomo–Dio; tre alla SS. Trinità.
La prima parte dell’altare – quella più in basso – è detta SEPOLCRETO , a forma di sarcofago, che richiama il sepolcro di Cristo, ma che può contenere reliquie di santi o addirittura un’urna con il corpo di un santo, esposto alla venerazione. La fronte del sepolcreto è spesso chiusa da un PALIOTTO di varia materia e decorazione (tarsie marmoree, legno intagliato e dipinto, stoffa ricamata ecc.).
Appoggiata sopra il sepolcreto è una tavola (di pietra, marmo, legno….) detta MENSA  ove si celebra l’Eucaristia e allude al valore di tavola del banchetto sacrificale. Sopra la mensa, incassato tra uno o due GRADINI, al centro, c’è il TABERNACOLO per la conservazione dell’Eucaristia. Spesso è ricoperto sul davanti da una stoffa del colore liturgico occorrente, detta CONOPEO.

L'Altare Tridentino - Clicca per ingrandire

Sopra l’altare si innalza una struttura addossata a parete, spesso ricca e complessa (plinti, colonne, paraste,
trabeazioni, timpano, cimase, cornici, stucchi ecc.) detta ALZATA o ANCONA, le cui forme variano secondo gli stilemi delle varie epoche.
Generalmente, al centro dell’ancona si trova una CORNICE che inquadra un dipinto detto PALA D’ALTARE, il cui soggetto è legato alla titolarità dell’altare. Dietro la pala e da essa nascosta, può esservi una nicchia ove è collocato un simulacro della Beata Vergine o di un Santo sempre riferibile al titolo dell’altare.
Le suppellettili dell’altare
L’azione liturgica che si svolge sull’altare ha bisogno di arredi e suppellettili legate strettamente al rito.
Essenziale – quando nel sepolcro non vi siano reliquie – è la PIETRA SACRA : una lastra di pietra o marmo quadrata, incassata al centro della mensa, con un ricettacolo scavato e poi murato ove, all’atto della consacrazione dell’altare, vengono deposte alcune sacre reliquie.
Ad adornare l’altare e soprattutto funzionali per l’illuminazione, ma anche simboleggianti il Cristo luce del mondo, vi sono i CANDELIERI : appoggiati sui gradini sopra la mensa, generalmente in numero di quattro, sei o al massimo quattordici (4+4+6), con al centro un candeliere che regge una croce.
Sopra la mensa v’è il LEGGIO ove viene posto il MESSALE, il libro, cioè, che contiene i testi liturgici.
A completare l’arredo vi erano, prima della riforma liturgica, le CARTEGLORIE: tre tabelle, spesso autentici capolavori d’intaglio o argenteria: una grande al centro, avanti il tabernacolo, due piccole ai lati appoggiate ai gradini (erano distinte con i titoli “in cornu epistulae” a destra e “in cornu evangelii” a sinistra). Esse riportavano i testi liturgici, fissi in ogni celebrazione, che il sacerdote recitava durante l’azione sacra, a seconda che si trovasse al centro, o sul lato destro (lavabo) o sinistro (ultimo vangelo) dell’altare.

Visita Virtuale alla prima stanza degli Arredi e Suppellettili