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| Sopra
l’altare si innalza una struttura addossata a parete, spesso ricca e
complessa (plinti, colonne, paraste, trabeazioni, timpano, cimase, cornici, stucchi ecc.) detta ALZATA o ANCONA, le cui forme variano secondo gli stilemi delle varie epoche. Generalmente, al centro dell’ancona si trova una CORNICE che inquadra un dipinto detto PALA D’ALTARE, il cui soggetto è legato alla titolarità dell’altare. Dietro la pala e da essa nascosta, può esservi una nicchia ove è collocato un simulacro della Beata Vergine o di un Santo sempre riferibile al titolo dell’altare. |
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| Le
suppellettili dell’altare L’azione liturgica che si svolge sull’altare ha bisogno di arredi e suppellettili legate strettamente al rito. Essenziale – quando nel sepolcro non vi siano reliquie – è la PIETRA SACRA : una lastra di pietra o marmo quadrata, incassata al centro della mensa, con un ricettacolo scavato e poi murato ove, all’atto della consacrazione dell’altare, vengono deposte alcune sacre reliquie. Ad adornare l’altare e soprattutto funzionali per l’illuminazione, ma anche simboleggianti il Cristo luce del mondo, vi sono i CANDELIERI : appoggiati sui gradini sopra la mensa, generalmente in numero di quattro, sei o al massimo quattordici (4+4+6), con al centro un candeliere che regge una croce. Sopra la mensa v’è il LEGGIO ove viene posto il MESSALE, il libro, cioè, che contiene i testi liturgici. A completare l’arredo vi erano, prima della riforma liturgica, le CARTEGLORIE: tre tabelle, spesso autentici capolavori d’intaglio o argenteria: una grande al centro, avanti il tabernacolo, due piccole ai lati appoggiate ai gradini (erano distinte con i titoli “in cornu epistulae” a destra e “in cornu evangelii” a sinistra). Esse riportavano i testi liturgici, fissi in ogni celebrazione, che il sacerdote recitava durante l’azione sacra, a seconda che si trovasse al centro, o sul lato destro (lavabo) o sinistro (ultimo vangelo) dell’altare. |