L’AMITTO
E’ un pannicello di lino da porsi sotto il
camice. Cinge il collo e le spalle del celebrante ed è fermato al corpo
da due fettucce. Anticamente, prima di indossarlo, il sacro ministro se
lo poneva sul capo e successivamente lo ripiegava al di sopra della
pianeta.
IL CAMICE
Il camice
è un vestito a forma di tunica, anticamente sempre di tela di lino,
munito di apertura per il capo e di maniche, che riveste per intero la
figura del ministro. Se ne distinguono varie tipologie: la più antica,
quella medioevale, era detta a spatola, per la forma trapezoidale del vestito, cui successe
quella a gheroni, in cui il
vestito era allargato mediante l’aggiunta di bande laterali. Oggi è
in uso il camice a sacco, ampio
ed increspato in prossimità dell’apertura superiore che discende poi
formando ampie pieghe attorno al corpo dell’officiante.
IL CINGOLO
Il cingolo è una cintura liturgica, solitamente a
forma di cordone o di fascia, che diviene accessorio del camice poiché
lo stringe attorno alla vita del celebrante. Può essere di lino o di
seta.
LA TONACELLA E LA DALMATICA
Abiti propri, il primo del suddiacono, il secondo
del diacono, venivano rivestiti anche dal vescovo nelle messe solenni,
stando così a significare la pienezza del suo sacerdozio. Si tratta di
indumenti a forma di tunica, con larghe maniche. Differivano anticamente
solo per la fattura delle maniche, che nella tonacella dovevano essere
alquanto più strette e lunghe. Tuttavia col tempo esse assunsero la
medesima foggia.
LA PIANETA O CASULA
La pianeta o casula è la veste esteriore
liturgica del vescovo e del sacerdote nella celebrazione della santa
Messa. Se ne distinguono varie fogge: la più antica è quella a
campana; si tratta di una sopravveste di forma circolare che riveste per
intero la figura del celebrante; essa è ritornata in uso soprattutto
dopo la riforma liturgica operata dal Concilio Vaticano II. La pianeta
più diffusa nel passato era quella <<alla romana>>, che
aveva la forma di uno scapolare con apertura per passarvi la testa,
dotata di un ornamento costituito da una striscia verticale nel mezzo
della parte anteriore, detta <<colonna>>, mentre
posteriormente veniva delineata una croce <<a tau>>.
IL MANIPOLO
E’ la prima delle insegne liturgiche, propria
del suddiacono, ora non più in uso.
Si tratta di una stretta banda di stoffa, dello stesso colore della
pianeta, che veniva portata sull’avambraccio sinistro e fermata ad
esso attraverso due nastri. Solitamente era decorato da croci e poteva
avere varie forme: la più in uso era quella che lo vedeva dotato di due
terminazioni leggermente trapezoidali, munite di frange.
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